• L’atrio inferiore, definito nel passato erroneamente Chiesa inferiore o Cappella funeraria,
    è coevo alla soprastante Cappella di san Luca; diviso in due campate, separate da colonne monolitiche con bassi capitelli, aveva la funzione di luogo di smistamento per l’accesso
    ai vari ambienti del monastero.
  • La maggior parte delle decorazioni che rimangono visibili sono rappresentate da pietre scolpite, come le due figure di leoni rampanti, risalenti al XII secolo e parzialmente rovinate, poste nel portale d’ingresso, e il sarcofago seicentesco, in marmi commessi, conservato nell’attuale cappella a piano terra, che custodiva il corpo di san Guglielmo.
  • Dal 1973, prima con l'intervento diretto del Ministero dei Beni Culturali e, in seguito, con quello della Soprintendenza delle Belle Arti di Avellino e Salerno, l'intera struttura è stata completamente restaurata
  • La chiesa Grande fu edificata tra il 1735 ed il 1745 su disegno dell'architetto napoletano Domenico Antonio Vaccaro: si presenta priva sia della copertura, in parte crollata e in parte distrutta da un incendio, sia degli archi in pietra, crollati a seguito del terremoto del 1980.
  • La torre Febronia
    così chiamata dal nome dell'abbadessa che ne volle la costruzione nel 1152
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